Pagina:Alcuni discorsi sulla botanica.djvu/42

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granza della gentile mammoletta nunzia di primavera? Per lo contrario la colchica, la giorgina variabile, il crisantemo indiano fioriscono nel più tardo autunno, e fanno bell’ornamento, quello al prato, questi ai giardini, quando più non vi sono altri fiori, e gli alberi già smettono le foglie. Che più? Vi hanno di tali piante, le quali per tal rispetto serbano così fatta costanza, che ogni anno tu le vedi regolarmente fiorire in quel medesimo giorno, d’onde poi i nomi volgari di molte di esse tolti dal santo, o dalla festività, che il calendario segna, e la chiesa festeggia in quel giorno. — Di tal maniera il fiore del Natale, di san Mauro, di san Paolo, di santa Dorotea, dell’Annunciazione, di Pasqua, e cento altri, che troppo lungo sarebbe voler tutti ricordare, segnano con bastevole precisione presso questo o quel popolo l’epoca, in cui aprono i primi loro fiori l’elleboro nero, il sollecione (senecio vulgaris), il pie’ di gallo (eranthis hyemalis) il giacinto d’Oriente, la pulsatilla, la primaverula, la calendola e va dicendo. Né queste notizie intorno l’avvicendarsi de’ fiori nelle varie specie di piante sono senza utili applicazioni per l’arte del giardinaggio, avvegnachè le medesime forniscano all’orticoltore diligente un facil modo di provvedere a una conveniente e gradevole successione di fioriture per ciascuna stagione dell’anno.

Non tutte però le piante, quand’anche durino in vita molti anni mettono fiori. Non poche, massi-