Pagina:Alfonso Varano - Opere scelte 1705-1788.djvu/209

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ANNOTAZIONI


ALLA NONA VISIONE.



Pag. 172. Che, fuor che un Tempio su cent’archi aperto, ec.

Ascrivesi ragionevolmente dall’Autore la gloriosa vittoria riportata dall’armi Austriache sopra le Prussiane alla singolare pietà dell’Augusta Imperatrice Reina Maria Teresa, e specialmente all’esemplar sua divozione verso l’Augustissimo Sacramento dell’Altare. E ciò ha in mira l’Autore nell’invenzione del Tempio, dove sta esposta alla pubblica adorazione l’Ostia sacrosanta, e nell’umile e fervorosa orazione di quella Sovrana per aver propizio il Dio degli eserciti alle sue armi.

Pag. 174. Parlo a te, che slegasti ai dì lontani
quattro angeli avvinti entro l’Eufrate ec.

Di questi Angeli parlasi nel Cap. IX dell’Apocalissi. E per somigliante maniera l’Autore fa, che Iddio comandi air Angelo suo ministro di sciogliere gli Angeli della Molda e dell’Elba, onde vadano a combattere a favor degli Austriaci, per punire i Prussiani della loro increduhtà riguardo all’Eucaristico Sacramento. Ne con ciò pretende l’Autore di derogar punto al noto valore del Sovrano di Prussia, che viene giustamente riguardato come uno de’ più celebri Guerrieri del nostro secolo. Quello poi, che più è da ammirarsi in questo Sovrano sì forte guerriero, egli è l’essere esso addottrinato assaissimo nelle scienze filosofiche e nelle belle lettere.