Pagina:Alfonso Varano - Opere scelte 1705-1788.djvu/98

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76 visione

Ch’egli è voler di Chi può quel che vuole,
     Che quanto il Servo suo d’orgoglio schivi
     681Ebbe i desir, tant’alto ascenda e vole.
Poi questa in cielo udii voce: Fra i Divi
     Tu, Eternitade, che in te giri e nasci,
     684Nel volume immortal Lionardo scrivi,
E della beatrice ambrosia il pasci,
     Che non avvien giammai di chi la sugge,
     687Ch’avida e paga insiem l’Alma non lasci.
Allor, qual fumo, che attraverso fugge
     Sospinto dal soffiar d’austro, o di coro,
     690E nell’aereo vortice si strugge,
Sparver dal monte le corone d’oro;
     E quelle immagin tutte ancor perdei;
     693E l’Angel dopo lo svanir di loro
Ultimo si nascose agli occhi miei.