Pagina:Alfredo Dini Relazione intorno al funzionamento 1898.djvu/19

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onorario di questi Vigili.» La Domenica 18, ricevuti alla Stazione Centrale, dagli ufficiali di quella storica e cotanto benemerita Istituzione, ci recammo all’Arsenale, ove l’intera compagnia schierata ci attendeva.

Ê cosa superflua ricordare, poichè ne’ Fiorentini in genere, la gentilezza è tradizionale, le attenzioni infinite che tutti ebbero per noi. Il nostro Sindaco spediva all’Egregio Sig. Papini un affettuoso telegramma.



Nella notte del 7-8 Novembre di quell’anno San Giovanni corse grave pericolo per la straordinaria piena del fiume Arno, sì spaventevole e minacciosa, che da oltre mezzo secolo niuno ricordava l’uguale. I borri della Gruccia, Fiacchereto e Vacchereccia avevano già straripato. Ordinato il più severo servizio ai nostri Vigili, il plotone fu diviso in quattro squadre, due delle quali furono inviate a Nord ed al Sud del Paese, perché a ragione temevasi che nelle circostanti campagne, più basse di livello e più prossime ai torrenti straripati, potessero esservi famiglie coloniche, che abbisognassero di soccorsi. Un’altra squadra, per la maggior parte composta di fabbri e falegnami, fu adibita alla formazione di zattere, perché non vi erano barche; ed un’altra, in unione a tanti egregi cittadini, si portò a vigilare e riparare i punti più minacciati delle arginature. Niuno in quella brutta notte mancò all’appello, ed i rapporti del Sig. Ufficiale dei Cara-