Pagina:Alfredo Dini Relazione intorno al funzionamento 1898.djvu/20

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binieri, del Sig. Delegato di P. S. e quello speciale della Giunta Comunale, qui parola per palora riportato, dimostrano all’evidenza come questa popolazione può far conto dei civici pompieri quando luttuose circostanze sopravvengono:

«Il Sig. Sindaco fa noto di aver constatato in parte de visu ed in parte per assunte informazioni, che funzionari, impiegati ed agenti, la squadra comunale dei Pompieri ed alcuni cittadini fecero a gara per prestare l'opera loro, onde scongiurare disastri pur troppo temibili dalla piena del fiume Arno ed inondazione di alcuni tratti di questo territorio comunale, nei due decorsi giorni, e specialmente nella notte dal 7 al dì 8 Novembre corrente. Perciò esso Sig. Sindaco esterna il desiderio che la Giunta si occupi della cosa perchè in qualche maniera coloro che si adoperarono e si distinsero in simile contingenza ottengano quelle ricompense e quegli elogi che si sono meritati.

«E la Giunta

«Facendo plauso all'iniziativa del Sig. Sindaco;

«Sentito il locale uffizio di Pubblica Sicurezza, nonchè il comandante l'arma dei R. R. Carabinieri, ha emesso il seguente deliberato:

«Ritenuto che informato, circa le ore 15 del dì 7 Novembre andante, l'ufficio comunale, che il fiume Arno era improvvisamente cresciuto a dismisura, il Sig. Sindaco impartì gli ordini opportuni al Segretario, alla squadra dei Pompieri ed alle Guardie municipali, perché nulla fosse trascurato al giungere della notte, e fosse cioè pronto quanto poteva occorrere per scongiurare disgrazie in caso di rotta degli argini o di altri inconvenienti atti a cagionarle, e come tutti i suddetti dipendenti comunali risposero all'appello e compierono il loro dovere.

«Considerando che la sera stessa del 7, corse voce che nella pianura in prossimità del fiume si trovavano varie famiglie in pericolo perchè sorprese nelle respettive abitazioni dalla piena, l'ing. Dini comandante la squadra