Pagina:Algarotti - Il Newtonianismo per le dame, 1737.djvu/148

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,6 Dialogo Terzo".

quel sistema, dover elle re alla' Verità conforme l cui baftaffe l'animo di farlo.

Quello Tuono e quella luce, ripigliò la Marchefa, mi pajono cos'i fedelmente copiati gli unì dagli airri, com' erano i ritrarti di Apelle dalla, Natura, dal l'offe rvar i quali dicefi, che un'Aftrologo indovinava tutto ciò, che dovea avvenire alla perfona, ch'era ritratta .


Che vorreste voi di più ? foggiuns* io . Un' oggetto poflo tra due fpecchj, che fieno uno in faccia all'altro, è ripetuto mille e mille volte :


Una flanza è cangiata m Galleria

Per miracol dell'Ottica Magia.


Una candela fi cangia in mille, c richiama all' animo la famofa annua fella degli Egizj della illuminazione delle candele, da cui credono alcuni, i Cinefi aver prefe quella loro delle Lanterne. E una fimil cofa non avvien'clla al fuono nel famofo Eco della Simonetta, poco lungi di Milano? Un colpo di pillola vi fi conta ripetuto per fino a quaranta e più volte, e la Mufica vi forma un ripieno, che invano cercherebbefi nel più numerofo Concerto . Due grandi ale di fabbrica Tuna dirimpetto all'altra colle fmeftrc tutte finte fuorché una fola, e d'una materia oltre modo pronta a vibrarfi, fervono di due gran laftre di fpecchio alla rifteflìon del fuono . Il gran Bacone di Verulamio Precurforc della buona Filofofia , che tra le infinite cofe, che propofe a' Filofori da efammare, propofe ancora il trovar le parentele