Pagina:Amori (Savioli).djvu/74

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Npag.png65

Da Stige uscita esercita
     In su le belle il regno,
     E imperversando vendica
     Il raffrenato sdegno.

Ah dal furor domestico
     Difendi i crini aurati:
     Invoca il pronto uffizio
     De’ suffumigi ingrati.

Pace; da lungo strazio
     Per tua pietà respira;
     Apre le luci attonite,
     Ricordasi, e sospira.

Ella dovrà commettere
     Le sue discolpe a un foglio?
     Ohimè! non ben convengono
     Amor soverchio, e orgoglio.