Pagina:Amori (Savioli).djvu/81

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Npag.png72


XV

LA NOTTE.



Ecco la meta; apparvero
     Le desíate mura.
     Grazie, pietosa Venere,
     A tua propizia cura.

Il tuo favor guidavami
     Per l’aria incerta e bruna:
     Segui l’impresa, affidami,
     Compi la mia fortuna.

Dea, che d’un velo argenteo
     Copri le forme sante,
     Esci. Le gioje appressano
     Del più beato amante.