Pagina:Angeli - Roma, parte I - Serie Italia Artistica, Bergamo, 1908.djvu/21

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ROMA 11


sarcofago primitivo — che forse riuniva il concetto della cremazione col legno e del seppellimento nella terra — sono stati chiusi i cadaverini adorni dei loro vestiari e dei loro gioielli primitivi. Stelline di metallo, che dovettero appartenere ai ricami della veste, anelli di osso, e piccole perle della collana, sono state trovate insieme coi vasi di terracotta o di bucchero dove rimangono le solite traccie del pasto Parte superiore dello scheletro in una tomba del sepolcro preromuleo. rituale; fave, legumi e lische di un pesce fluviale, forse un luccio. A canto a queste tombe, rimangono ancora piccole fossette circolari e poco profonde, il più delle volte vicinissime l’una all’altra, dove fra molti cadaveri di anellidi sono avanzi d’orzo e di grano. E queste furono probabilmente le fossette votive, entro cui dai parenti veniva rinnovata ogni anno l’offerta del frumento e del latte: di qui l’origine dei vermi rimasti nella poltiglia.

Ma a poco a poco, il sepolcreto esposto alle alluvioni del fiume, scomparve sotto un nuovo strato di terra o fu abbandonato dai primitivi abitatori del colle. Di