Pagina:Anime oneste.djvu/153

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le passioni 139

di tornarsene in continente per prender la pratica presso un celebre avvocato, — una nuvola oscurò il cielo rasserenato di casa Velèna.

Tutti si opposero apertamente. Forse Maria, abbagliata, avebbe desiderato di contentare Cesario, ma non osò neppure parlarne. Paolo si espresse duramente. No, la famiglia non poteva far altri sacrifizi. La pratica Cesario poteva bravamente farla ad Orolà. O non erano cristiani gli avvocati sardi? E quando mai si era sentita questa storia?

No, era una scusa questa, con la quale Cesario copriva il desiderio di continuare una vita strana, da gaudente, che lo consumava e che in pari tempo rovinava la famiglia.

— Spiegatevi bene! — esclamò Paolo dandogli seriamente del voi. — Cosa pensate di fare? Volete far l’avvocato o volete seguire la carriera amministrativa o concorrere ad un posto di sotto-segretario in qualche ministero?

— Voglio far l’avvocato! — rispose fieramente Cesario.

— Benissimo. Puoi restar qui allora; o se vuoi partire fa pure il tuo piacere, ma noi