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154 le passioni


— Datemi da copiare qualche cosa, se vi pare.

Molte volte Paolo le faceva copiare le sue aride lettere di commercio, sicuro di potersi affidare all’ortografia e alla segretezza della graziosa segretaria.

Due o tre volte Sebastiano si era trovato solo nell’ufficio con Anna.

Anch’egli scriveva per conto di suo padre. Nel silenzio un po’ pesante della stanza, le due penne sfrusciavano rapidamente. Solo quella di Anna si fermava ogni tanto. Gli occhi della fanciulla correvano al copia lettere, poi la sua penna riprendeva la corsa attraverso le righe della carta filogranata.

Pareva che nessuna passione, quasi nessun pensiero occupasse in quei momenti i due cugini. Eppure molte tristi cose passavano nel loro pensiero.

Anna fremeva sotto lo sguardo di Sebastiano. Era certa ormai che egli conosceva il suo amore e lo ritenesse colpevole. Quindi non osava neppure guardare il giovine: sentiva una sottile paura e arrossiva ogni volta che