Pagina:Anime oneste.djvu/214

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200 il sacrifizio

lasciato comprendere di sapere quello che ti ho detto l’altro giorno. Io temo....

— Cosa temi tu? Ti ha detto di averlo saputo da me, forse?

E gli occhi di Sebastiano scintillavano. Il suo accento, poi, era così duro e sprezzante che Anna si chiedeva: ma è proprio vero che mi ama? Perchè ora non gliene restava più alcun dubbio.

— Non mi ha detto questo; ma da chi poteva saperlo? — disse rapidamente. — Tu mi hai dato la tua parola d’onore di non dir nulla a nessuno, Sebastià!...

Lo guardò, ed egli non rispose subito perchè la coscienza gli accusava qualche cosa. Ma poi disse:

— Ho giurato e se vuoi ti rinnovo il mio giuramento.

— È questo che io voglio.

— Dammi la tua mano, Anna, e che Dio possa farmi morire senza aver riveduto il volto di mio padre, se io dirò mai a nessuno ciò che m’hai confidato, — esclamò Sebastiano a voce bassa e concisa, stringendo la mano della cugina.