Pagina:Anime oneste.djvu/263

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la lontananza 249

nulla del resto, quando si è giovani. Chi sa, chi sa!

Infine l’idea era che Sebastiano avesse commesso qualche cosa di irregolare e che ora fosse latitante. Tutto il contegno suo avvalorava il dubbio. Aveva pregato l’intendente di non dir a nessuno ch’egli trovavasi là, e di non disturbarlo punto, caso mai passasse per S. Giacomo qualche cittadino di Orolà. Non voleva esser veduto.

E il dubbio del signor Francesco cominciava a diventare tormentoso allorchè arrivò Paolo Velèna, che fra le altre notizie si degnò partecipargli come e qualmente la sua piccola Caterina si fosse fidanzata all’avvocato Rosa.

Sebastiano era presente, e il signor Francesco non si accorse che questa partecipazione era diretta più ad altri che a lui. — Paolo si ritirò col figlio e ragionarono a lungo in segreto.

L’intendente non era curioso, e d’altronde peccava un pochino di sordità; quindi non intese nulla; ma ad un tratto le voci del padre e del figlio s’alzarono, diventando concitate e