Pagina:Anime oneste.djvu/47

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i primi giorni 33

dica incominciasse, disposti in faccia al pulpito, vicini alla pila dell’acqua santa. Intanto chiacchieravano e guardavano le belle ragazze in costume, inginocchiate per terra, e le signorine sedute sulle panche e sulle sedie.

All’entrare delle Velèna tutti si rivolsero a guardarle, mentre Cesario si dileguava tra la folla.

Mai manine di signorine si fecero un segno grazioso di croce come Lucia ed Angela. Caterina aveva loro porto l’acqua santa sulla punta delle dita. Annicca si sentiva più che mai smarrita in quel nuovo mondo. Le pareva che tutti si rivolgessero per guardar lei sola, e avvezza a veder la gente del suo villaggio star con devozione in chiesa, si domandava se tutto quel rumorìo confuso di voci irriverenti fosse mai la sua presenza a causarlo.

Attraversarono la chiesa, umida e grigia. A stento ritrovarono le loro sedie, e a stento Annicca potè calmarsi. Sulle prime non osava guardar in nessun posto. I santi e gli angeli delle vôlte, dipinti a fresco, con colori chiaro-oscuri che l’umido e il tempo rendevano più