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DELLE CRONICHE

DI TRENTO

DI GIANO PIRRO PINCIO

LIBRO SESTO.

Dedicate all'Illustrissimo Signor Aliprando Clesio.


A Giorgio Vescovo di gran virtù, & integrità, che per l’insolenza, & per sospetioni de suoi, patì tante persecutioni, & travagli, successe per elettione legitima, [Giovanni 4. Vesc. 91.] Giovanni Hinderstachio, chiaro per singolar dottrina de Sacri Canoni, & altre scienze, nativo d’Hascia, Provincia della Germania, vicina al Fiume Rheno, qual con diversi rami sbocca nell’Oceano. Fù allevato nell’Austria, preposito però, & Canonico della Cathedrale di Trento, qual mentre resideva in Roma, Oratore per l’Imperatore Federico Terzo di questo nome, appresso Paulo Sommo Pontefice, fraponendovi Cesare ogni sua opera, & favore (era anco suo Secretario) fù promosso al Vescovato, & eletto in absenza. E perche sapeva esser necessaria la confirmatione Apostolica, egli medemo s’adoprava in Roma, per conseguire un tanto à lui importante negotio. Se gli oppose gagliardamente Francesco Gonzaga, Cardinal Mantovano, in riguardo del quale la bramata confirmatione fù differita. S’affaticava il Cardinale, acciò fosse promosso ad una tal dignità un Marchese di Brandemburgh suo parente, & impiegava ogni favore, & industria per abbatere Giovanni. Finalmente Giovanni confeguì quanto desiderava, hebbe la confirmatione, & se ne ritornò à Trento. Vicino alla Città andarono ad incontrarlo tutto il Colleggio de Reverendi Sacerdoti, & gran quantità di popolo.