Pagina:Annali overo Croniche di Trento.djvu/163

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136 Delle Croniche di Trento

no per le contrade, & piazze per venir à suoi disegni. Non sarebbon cosi prodighi, quando ci andasse delle lor industrie, & fatiche, non donnano però il suo, non prodigano le loro, ma le nostre povere fatiche, spargono quanto con severo, & duro giogo han corroto del nostro, col nostro si fabricano questi dominij, s’hanno aperte queste strade: del sangue Christiano spendon, quando la notte v’invitano à dilettevoli spetacoli, à curiosissime Comedie. Gli stimarete donque per l’avenire, degni della vostra benevolenza? admetterete alla vostra amicitia quelli, che Crocifissero Christo nostro Salvatore? quelli, che se potessero ci profondarebbono tutti nel più basso Inferno? quelli che sempre ci van insidiando, ci levano li cari figlioli, & li trucidano nel modo in cui vedete? quelli che rubbarono il nostro Innocentino, il nostro Simone, il quale à pena levato dalle poppe materne, condotto nella lor Sinagoga, non hebbero à schifo di trucidare con si accerbi, & varij tormenti? Permetterete più nelle vostre care genti, che continuamente ci maledicono? quelli che continuamente con inaudite, & horrendi imprecationi, & maleditioni biastemano voi, gli vostri parenti, moglie, & dolci figlioli? quelli, che già spacatamente sapete, & v’è noto, che senza mai cessare vi perseguitano con stregarie, ligature, & altre maleditioni. Queste querelle, & lamentevoli stridi delle donne, & parenti in quel punto, & congiontura, ch’era la Città conturbata, & spaventata per la morte del Beato Simone, di mano in mano venivano portate, & sparse per ogni cantone.

Ma ritorniamo alli Giudei, quali ritrovati colpevoli in delitto tanto manifesto, legati gli strascinavano alla preggione, fù comessa la guardia della priggione, acciò fosse più diligente, & occulata, alli Cittadini. Si ricercano gli delitti, & a forza de de tormenti vogliono cavar la verità.

Il Bressano in quel temp, Pretore della Città dimandò al Prencipe alcuni delli più dotti, & prudenti Dottori del luogo, acciò l’aiutassero come consiglieri in negotio tanto arduo, & di tanta consequenza. Disputano assieme la causa, & il modo di fargli morire; Chi diceva doversi trafigere con lanciate, poi cosi trafitti precipitargli nel Fiume. Altri che decapitati fossero poi, à vista d’ogn’uno, tanto strassinati, & in si strana maniera l’ossa sparte che humanamente più non s’havessero potute raccogliere. Altri ostinatamente volevano fossero attacatti ad una forca, altri fossero stangolati. Ma esclamando il volgo, che do-