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168 Delle Croniche di Trento

quella tristezza, sarebbe succeduto Bernardo il Clesio, huomo nel dire eloquente, & perito, venerabile per costumi, amirabile nell’integrità di vita, & inimitabile per la di lui mirabile religiosità, & in procinto d’essere inalzato al governo della Chiesa Trentina. Gli soveniva havere dal defonto Giorgio inteso, che Bernardo gli sarebbe succeduto, qual nel maneggiar negotij difficili, & ardui havrebbe datti saggi notabili delle sue virtù. Da questa speranza fù mitigata l’accerbità del dolore, & frenata la mestizia universale per la morte de Giorgio.

[Funerali di Giorgio Vesc.] Frà tanto procuravano gli Veronesi di trasportare quel Cadavero à Trento. S’elessero per tal effetto Sacerdoti de tutti gli ordini, & Collegij, quali con torcie accesse, che di lontano facevano lume accompagnassero quel Corpo. Parimente gli Cittadini con habiti lugubri in bon numero seguivan il lor morto Prefetto, condotto sopra un carro magnifico, e popoloso, ma funesto apparato guarnito, essendo nel viaggio di continuo incontrati da gran quantità de popoli. Ritroviamo scritto, che tutti gli Cavallieri gli andarono ad incontrare. Gli Trentini poi per sodisfare al lor debito tutti, e piccoli, & grandi d’ogni grado, sesso, e conditione si sparsero senza ordine fino alla prima pietra, indi levato sopra le spale da più nobili dell’ordine Senatorio Consolare, ed equestre fù portato alla Chiesa, ove con lacrime conforme richiedevano le di lui virtù, & fatti heroichi, lodato etiandio con pubblico raggionamento come comportava la di lui conditione, fatte le publiche, & pompose esequie, da Bernardo 3. Clesio in cui risplendeva singolar pietà, con ogni riverenza medemo lo collocò nella sepoltura. Governò la Chiesa Trentina anni 7. e diede lo spirito à Nostro Signore nel 1514.

[Bernardo terzo Clesio Ves. 95.] La Sede non stete longo tempo vacante. Gli Sig. Canonici conosciuta la singolar virtù, & dottrina di Bernardo Clesio, della quale appresso ciascuno erasi sparsa la fama, essendo di già in gran stima, con universal gusto, & desiderio di tutto il popolo, che l’acclamavano al Vescovato, lo elessero à quella dignità.

Di questo gran prelato habbiam à dire più cose, e degne di maraviglia. Ma prima brevemente tratteremo della di lui patria, descrivendo alla sfugita almeno la Val di Non; luogo in cui nacque.


Il Fine del Settimo Libro.