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DELLE CRONICHE

DI TRENTO

DI GIANO PIRRO PINCIO.

LIBRO OTTAVO.

Dedicate all’Illustrissimo Signor Aliprando Clesio.


SScrive Tolomeo, Trento essere Città situata nel[Trento.] Mediteraneo, della Provincia di Lombardia, attinente alla parte di qua dal Pò, nomata Venetia. Sotto l’occidente di questa portione di Lombardia pose il suddetto Auttore gli Bechuni, & le loro Città, Vannia, Carrahaca, Brecina, Anauno, che stimo essere il medemo, che chiamano[Valle di Non.] gli huomini del nostro tempo Nauno, dal quale poi tutto quel paese hebbe il suo nome. Si ritrova parimente un Fiume del stesso nome qual da quelli habitanti (corrotto il vocabolo) vien detto Nos. Evi di più difficoltà se il Fiume dasse il nome al Castello, [Il Nos Fiume.] ò pur il Castello al Fiume. Mi constringe assai à credere la Valle di Non esser stata de Bechuni, perche anco alla nostra età si ritrova in quella una Villa chiamata dal volgo Brecio, qual forsi è Brecina di cui fà mentione Tolomeo, poi da malignità de tempi (come ben spesso suol occorrere) destrutta. In altri Auttori leggesi Bretina.

De Nonesi vien fatta mentione nella Geografia di Plinio, quale frà gli popoli Alpini, che habitano ne Monti, superati sotto la condotta, & auspicij d’Agustusto il Divo, connumera gli Triumpilini, Canuni, Venoti, Venoneti, Hisarchi, Breuni, & Nauni, i quali senza alcun dubbio sono gli medemi, che da Tolomeo vegono ascritti, & congiunti à Bechuni, così detti dal Castello Na-