Pagina:Annali overo Croniche di Trento.djvu/98

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Libro Quarto. 71

conumerato da Tolomeo frà le parti della Germania, più Settentrionali. Combatevano frà loro quelli due gran Prencipi, eletti Imperatori, per causa dell’Imperio, tiravano tutte le Città in discensioni, era miserabile, & lacrimevole le conditioni di quel tempo, tutti regnavano conforme il lor capricio, governavano, & giudicavano secondo il proprio talento. Finalmente Filippo con la diligenza della sua fatione, qual era di forze superiori ottene il Regno à forza, e questo morto successe Ottone, il quale resse l’Imperio cinque anni.

Federico Vescovo fù Cancelliere d’Ottone, & Tenente Generale di tutta l’Italia, nel qual tempo conseguì il Vescovato di Trento, qual doppo haver con ogni lode retto 12. anni, pensò liberarsi da quella carica piena d’affarri, & negotij & darsi il rimanente del tempo che gli restava alla vita contemplativa. [Federico Vesc. se ne và à Gierusalemme.] Deliberò l’andata per tal effetto al Santissimo Sepolcro in Gierusalemme, ove havrebbe potuto meglio contemplare gli lugubri misteri della Santissima Passione di Nostro Signore, & darsi più liberamente, remotto dalli tumulti mondiali, alli precetti, & consilij Evangelici. Gran tempo fà haveva havuto un tal santo desiderio, & spesse fiatte haveva di lontano adorato quel Santissimo luogo, al qual hora s’accingeva, per adorarlo presente.

Dunque non potendo più ressistere all’ardore, che la Croce di Christo spingeva à quelli Santi luoghi, illustrati, & fatti celebri à tutto il Mondo per la morte di Christo, s’accinse in età provetta, pellegrinò al viaggio, per quella volta, si che non havendo l’occhio alla sua decrepità, & deboli forze si comise alle fortune del Mare, & furibondi venti, fù egli combatutto da varie borasche del Mare, da quelle in diversi parti ribatutto gli convene vedere molti luoghi, si che ripieno de la Divina gratia parevagli conseguire vita più beata. Gli Cittadini di Trento bramavano la presenza del lor Prencipe, & Pastore, esso andava varcando gli procellosi giri del Mare, & assagiando la sparsa barbaria, & crudeltà di quelli genti infedeli. Godeva consumare il rimanente di sua vita nel cercare, & visitare gli paesi habitati da Christo, mentre conversava con gli mortali. Doppò haver con ogni divotione, & pietà venerati tutti quelli Santi luoghi di Gierusalemme, & con abbondantissime lacrime pianto la morte, & Passione del Nostro Salutatore, conforme il suo desiderio, & pietà, pieno di contento accelerava la ritornata ver la Patria, fù dal fatto, & mala sorte, sempre invidiosa alle perfette felicità, o diciam meglio per disposi-