Pagina:Anonimo - Matematiche Fascicolo quarto, 1840.djvu/58

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esempio di (1)5 per (1)2 sarà (1)3, ove l’esponente 3 è la differenza de’ due esponenti 5 e 2.

Volendosi poi tener ferma la medesima regola anche nel caso particolare, in cui i due esponenti fossero trà loro uguali, siccome allora non vi sarebbe trà loro differenza alcuna, così, denotandosi questa circostanza colla cifra 0, resulterebbe per quoziente della divisione il simbolo (1)°, il quale dovrebbe interpetrarsi come equivalente ad 1 ciocchè si esprime per mezzo della eguaglianza

,

giacchè è chiaro, che il quoziente esatto della divisione di una potenza qualunque per se stessa non può essere che la unità.

6. Ripigliamo adesso la considerazione dei Radicali; e siccome in seguito ci occorrerà anche usare spesso la frase è maggiore, oppure la frase è minore, egualmentechè la frase è eguale, avendo a questa già sostituiti i due segni orizzontali =, così inclinando l’uno sull’altro, alla prima di quelle sostituiremo per maggior brevità di scrittura il segno >, ed alla seconda il segno <, scrivendo come si deve, il numero ch’è, o si reputa minore, a destra del primo od a sinistra del secondo segno; e viceversa il maggiore. Così per denotare per esempio, che 5 è maggiore di 3, scriveremo 5 > 3, e per denotare che 3 è minore di 5, scriveremo 3 < 5.