Pagina:Anonimo - Matematiche Fascicolo secondo, 1838.djvu/41

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unità, giacché per quello, che precede bisogna che il prodotto parziale di tutte coteste cifre non superi il corrispondente resto completato, lo che riscontrando a parte si dice che si sperimenta la cifra ultima. Accingendomi io pertanto all’attuale estrazione della radice quadrata di un numero proposto, opero come segue.

«Spezzo il proposto numero, scritto colle sue cifre tutte equidistanti tra loro, con virgole in classi di due cifre ciascuna da destra verso sinistra, e copertolo con una linea orizzontale, a cominciar da sinistra,

«1.° Cerco la radice del più gran quadrato, contenuto nella prima classe di una o di due cifre; e, trovatala per mezzo della tavola di Pittagora, la scrivo sopra la linea tirata, corrispondentemente a cotesta prima classe;

« 2.° Sottratto da una tal classe il quadrato della cifra trovata, io completo il resto coll’abbassare presso di lui in colonna le due cifre della seconda classe, separandone la prima a destra con un punto; indi cerco il quoziente del numero, che resta, diviso per la cifra trovata, e presane la metà, sperimento la cifra, che trovo; dopo di che la scrivo sopra la linea tirata corrispondentemente alla seconda classe;