Pagina:Anonimo - Matematiche Fascicolo secondo, 1838.djvu/59

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Ma siccome per la insufficienza nostra, e connaturale disattenzione può accadere in ogni operazione, che si commettano degli errori, sarebbe utile e consolante, se dopo averla eseguita, si avesse un qualche riscontro, o prova ch’essa potesse essere stata fatta bene.

Fra tutte le Prove, che si potrebbero attualmente proporre, noi non sapremmo indicarne altre più facili e spedite delle due, così dette del Nove e dell’Undici, le quali usate congiuntamente potranno servire in ogni caso di prova e di riprova.

2. All’oggetto di far capire, in che cosa esse consistano, noi noteremo prima alcune proprietà de’ due numeri 9 ed 11, considerati separatamente come divisori d’un altro numero qualunque, relativamente al resto, che deve trovarsi dopo la operazione della divisione. Primieramente, rammentandosi che colla divisione non si fa altro che sottrarre dal dividendo il numero più grande, che possa essere in esso contenuto tante volte, quante unità contiene il divisore, per lo che si ha un resto più piccolo di questo divisore stesso, si concepisce bene, che un numero proposto qualunque, considerato come un dividendo, si potrà sempre riguardare come decomposto per addizione in due altri numeri parziali, il primo de’ quali sia di-