Pagina:Anonimo - Matematiche Fascicolo terzo, 1839.djvu/41

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Ed in primo luogo chiamandosi generalmente parte aliquota di un numero intiero il di lui quoziente esatto per un altro, un numero frazionario, od una frazione concreta, potrà considerarsi come la espressione di tante parti aliquote uguali di un certo nome (ivi n.° 5) del numero sottinteso, quante unità contiene il di lei numeratore.

Quindi è, che, come eseguendo l’addizione di più numeri intieri concreti composti, nel modo stesso insegnato intorno ai semplici nel primo Tema, s’intende di aver nel resultato la caratteristica di un numero, che sia la somma di tutti quelli, così pell’addizione di più frazioni del medesimo denominatore noi intendiamo di aver nel resultato la caratteristica di una nuova frazione, che sia pure la somma di tutte le parti aliquote uguali a quelle del numero sottinteso, respettivamente numerate dai numeratori di coteste frazioni, e tutte denominate dal loro denominatore comune.

Perciò distinguendo al solito le Operazioni sulle Frazioni, come pei numeri intieri, in Dirette ed Inverse, e le dirette in trè Casi, cioè di Addizione, Moltiplicazione ed Elevazione a potenze, pel