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Vita e diario di Paolo Alaleone 19

giorno dopo durante una delle funzioni religiose il papa lo chiamò:

. . . mihi dixit: Gratum mihi facis eundo. Et respondi: Libenter proficiscor cum illustrissimo domino legato, cum Sanctitas sua hoc mihi mandaverit1.


V.


Scopo della legazione era il matrimonio di Sigismondo III re di Polonia con Anna d’Austria; matrimonio che doveva essere celebrato dallo stesso cardinale Radziwill.

Con lui dunque parti l’Alaleone contro sua voglia il 22 febbraio; il legato non aveva con sè che alcuni famigliari addetti esclusivamente alla sua persona e viaggiava modestissimamente. Il viaggio si compiè senza incidenti fino a Bologna lungo la solita via di Viterbo, Poggibonsi e Firenze, Da Bologna si diressero verso Venezia, passando per Ferrara e quindi giovandosi dei canali che intersecano le bocche del Po viaggiarono in barca fino a Venezia (9 marzo). L’Alaleone non ci dice nulla delle maraviglie di Venezia che vedeva allora per la prima volta, il che ci prova quanto poca influenza esercitassero nell’animo suo incolto le bellezze dell’arte e della natura. Una breve indisposizione del legato trattenne la legazione in questa città fino al 21 di marzo. Da Venezia presero la via del passo di Pontebba, dove trovarono tanta neve e le strade così cattive, che l’Alaleone, cui incombeva la cura dei carri coi bagagli, trattenuto sul versante italiano del passo2, non potè raggiungere il legato a Villach che la mattina del 28 marzo viaggiando giorno e notte.


  1. Diarium, 21 II 1592.
  2. Diarium, 27 III 1592.