Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/13

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appendice alle annotazioni ec. 9

giù, si fece inanti alla banda destra dove era il padre uno, et gli tirò verso la faccia, io credeva chel ghe havesse da’ di un pugno et senti il padre a dire ohimè; et colui che li diede disse: can traditor. Io alzai gli occhi, che andava con la testa bassa, et dissi: chi è questo? et vidi il padre con questo stiletto che io appresento, fitto davanti la recchia che gli passa appresso il naso, et colui che gli era appresso, et io mi ficcai tra loro, et messi la man sul stiletto et glie lo cavai fuora, et poi mi voltai verso costui che haveva dei altri compagni, per quanto mi parve, se non più, et dissi: Ali cani traditori così si assassina li homeni! Et mi voltai verso il popolo che cominciava a concorrere et dissi: addosso fioli. Costoro vedendomi a far testa, si fermorno prima, et poi si incamminorno verso San Marcilian, et io andai a ritrovar il padre, lo condussi in una casa li vicina et ivi fu fatto medicar da un barbier; poi, si montò in barca, et lo accompagnai a casa, cioè al suo monasterio insieme col medico del monasterio che è il Santorio, et il barbier che lo ha medicato; il qual medico sopragiunse là all’improvviso. Colui che gli ha dato è un homo quadrato, in faccia par rubicondo, r-on barba rossa che trava al castagno, di statura più tosto grande che piccola, et alcuni hanno detto che egli haveva un volto1 di raso sopra la faccia, che io, per la debolezza della mia vista, non l’ho potuto ben figurare, nè manco li suoi compagni, nè anco che habiti havevano. Et dimandato se ha conosciuto alcuno che fosse stato presente al suddetto fatto, rispose: vi erano diverse donnete et altre persone che stanno lì vicine, che io non le conosco.

«1607, A dì 5 ottobre. - Febo de Languidei quondam Constantin da Castelfranco, venuto alla presentia degli Eccellentissimi Signori capi dell’eccelso Consiglio di X. Disse, essersi ritrovato presente quando è stato ferito il Padre Maestro Paulo. Et dicto, Dite come sia seguito il fatto, rispose: Io era per mezo cà Diedo a Santa Fosca, et vidi doi, uno di statura grande, et l’altro un poco più basso; uno di loro era vestito di robba, che trava al beretino, et l’altro come de corotto2, et uno di loro ciò è il più basso li diede di un stilo: et immediate fatto questo li andai dietro, et cominciai a gridar pia pia3 questi traditori; et fuggendo verso Corte Vecchia alla Misericordia si sono imbarcati a quella riva, et innanti il montar in barca, il medesimo che haveva dato al padre sbarò4 una pi-

  1. Una maschera.
  2. Vestire de coròto, vale: A bruno.
  3. Piglia piglia.
  4. Sparò.