Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/154

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150 rassegna bibliografica

«all’Italia. Di qui scende la necessità che ciascuna scuola renda di pubblica ragione i criterii della scienza, attinti alle proprie fonti diplomatiche, i suoi esempi paleografici, cavati dagli archetipi dei suoi propri archivi. Da queste scuole provinciali usciranno trattati speciali, che insieme uniti daranno alla nazione un corpo di paleografia e diplomatica teorica e sperimentale, dirò cosi; che è quel che manca al fondamento scentifico della storia d’Italia, e all’illustrazione perfetta delle antichità storico-giuridiche del medio evo»1.

Siena, nel maggio del 1870.

Cesare Paoli.               




Storia della Monarchia piemontese, di Ercole Ricotti

Vol. V e VI. Firenze, Barbèra, 1869.


I due volumi mandati fuori or è l’anno dal sig. Ricotti narrano la storia della Monarchia sabauda dall’anno 1630 all’anno 1675, cioè i regni di Vittorio Amedeo I e di Carlo Emanuele II, tramezzati dalla lunga Reggenza or legale ed ora dissimulata di Madama Reale. Nei quattro volumi precedenti l’autore, esposte per sommi capi le origini e le vicende della dominazione feudale dei Conti e dei primi Duchi di Savoia, raccontò più largamente i calamitosi tempi di Carlo III detto il Buono; quindi pose la mano e adoperò l’ingegno a ritrarre con pienezza e diligente industria i fatti di Emanuele Filiberto e di Carlo Emanuele I, degnissimi di storia, coi quali tanto onoratamente s’inaugura l’età moderna della dinastia. Se ai volumi in discorso abbia il pubblico dei leggitori fatte quelle accoglienze liete di cui erano per ogni verso meritevolissimi, io non saprei ben dire, vedendo l’attenzione della pluralità in altre cure distratta; ma so benissimo che gli amatori schietti e intelligenti degli studi storici li tennero in conto di una fra lo notabili opere uscite in questi anni e tale da cre-

  1. Miscell. Milanesi, tom. xix, a c. 406-408.