Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/169

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rassegna bibliografica 165

sti non avrebbe assunta l’autorità regia prima di aver prestati i giuramenti ed avuto il pontificio consenso.

Contuttociò e l’elezione di Francoforte e la regia incoronazione d’Aquisgrana si fecero senza aspettare l’arrivo della pontificia conferma. Le dichiarazioni poi dall’imperatore a richiesta del papa emesse e le relative risposte di Gregorio XI, colle quali venne stabilito, che il presente caso non avesse menomamente da derogare al diritto della Santa Sede e che le condizioni, con cui Carlo IV era stato assunto alla suprema dignità, in avvenire avessero da servire di regola non cambiarono nulla quanto al fondo della questione. Venceslao era re quantunque non arrivasse la conferma pontificia, ed ei non avesse per anco prestati i giuramenti. Frattanto accadde quel solenne cambiamento nella posizione del pontificato, che fu il ritorno di Gregorio XI a Roma, dove giunse il dì 17 gennaio 1377. La guerra fiorentina degli Otto Santi e la discordia coi Romani, poi la morte del papa, accaduta il dì 27 marzo 1378, ritardarono di molto la conferma di Venceslao, la quale si fece da Urbano VI allorchè di già era principiato lo scisma.

L’andamento posteriore degli affari dell’Impero e non meno di quei della Chiesa pur troppo dimostra, quale e quanto fosse l’errore dei principi tedeschi nel creare dissenso anche nel campo politico, deponendo Venceslao dalla regia dignità "ed assumendo alla medesima nel 1400 Roberto conte palatino. Errore in nessun modo giustificato dalla malvagia condotta e dai barbari costumi del re boemo, giacchè, ammettendo pur anche che sotto il punto di vista legale gli elettori contrarj a Venceslao fossero nel loro diritto, ciò che non è punto incontrastabile1, le più ovvie ragioni politiche avrebbero dovuto sconsigliare l’atto, da cui non poteva non risultare l’estrema debolezza o per meglio dire la nullità dell’autorità imperiale; nullità viepiù funesta durante la tristissima condizione della Chiesa. Errore cui non si rimediò perfettamente nè anche col tornare alla casa Lussemburghese nella

  1. F. Löher, Das Rechtsverfahren bei König Wenzels Absetzung. (La procedura legale nella deposizione di re Venceslao) Nell’Annuario storico di Monaco, 1865, pag. 1-130.