Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/38

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34 appendice alle annotazioni

«Habbiamo voluto saper hoggi più particolarmente dal padre maestro Honorato, et da altri padri di San Zuanne di Verdara, se il Poma veramente fusse anco già alquanti giorni oltre questa ultima volta ad alloggiare in quel monastero, et siamo certificati de sì, che quando il Poma venne et alloggiò come è scritto, in Sant’Agostino portò due lettere da Roma di quel loro abbate procurator generale in sua raccomandatioue l’uno a questo generale, et l’altra all’abbate; ma chel generale, avuta la sua parte, onde l’abbate mandò il predicator bolognese a trovare il Poma a Sant’Agostino, et ad offerirli il monasterio, et invitarlo, benché allora mandasse, chel Poma venne a Venetia, et de lì a pochi giorni ritornò et alloggiò dui giorni nel loro monasterio et che fu all’hora, che trattò col padre maestro Honorato vicario episcopale di metter le figliuole nelle monache, et che esso padre maestro li disse, esser necessario haver ordine del cardinal Gallo, come capo della Congregatione et de Regolari, del qual poi ultimamente portò lettere, et messe le figliuole nei monasteri suddetti nella qual ultima volta che condusse le figliuole haveva de gli altri in sua compagnia, fra quali credono che fusse il servitore, se ben dopo haver posto gli altri a tavola, si sentava anch’egli a mangiar con loro, ma non si sanno descriver le qualità delle persone. Che furono i figliuoli, che si trovarono la carezza a nollo nella piazza della Paglia per Ferrara; in che si adoperò il padre maestro Honorato, che se si abbatè a caso in questo solo, che non havendo essi denari si contentasse il carroziero di ricever in Ferrara il suo pagamento; essendo venuto, come si scrisse, a levarli un giovine non conosciuto da loro che è quanto ci occorre soggiungere all’informatione che più copiosa le abbiamo questa mattina inviato per corriere espresso. Gratia ec.

Di Padoa, li 10 di ottobre 1607.

Li Rettori.          


«1616, 20 ottobre. - L’Illustrissimo signor Giacomo da cà da Pesaro consigliero rifferì di haver la matina del sopradetto giorno trovata buona opportunità, et haver conforme alla risolutione precedentemente presa con gli illustrissimi signori Andrea Minotto et Piero Morosini inquisitori di Stato suoi collega, detto al molto reverendo padre maestro Paolo Servita, consultor in iure della serenissima Repubblica, con ogni maggior circonspetione essersi saputo per via certa e sicura, che venerdì passato 14 del mese presente ragionando insieme due paggi del signor Ambasciator di Spagna in casa sua, ha detto uno di essi nominato Ruberto che cammina male, et sempre va lui solo in qua in là por la città, chel martedì mattina precedente ritrovandosi in Rialto in quella moltitudine, fra