Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/42

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38 delle antiche relazioni

[Origini di Ravenna.] nelle vaste lagune che si stendeano fra il mare libero e le spiagge delle antiche Venezie. Le origini di Ravenna sono ignote: v’ebbe chi la disse fondata 912 anni innanzi che Roma fosse; secondo Dionigi d’Alicarnasso, sorgeva già sette generazioni innanzi alla guerra di Troja; Strabone la dice edificata dai Tessali, ai quali succedettero gli Umbri o Sabini. Certo è che poscia l’ebbero i Galli e che la fecero capitale della Gallia Cisalpina, e finalmente i Romani (187 av. G. C.) i quali le lasciarono libero municipio.

Ma le isolette venete più lontane di Ravenna alla terraferma non furono occupate dai Galli; anzi è da credere che fossero sin d’allora asilo a quanti fuggivano dinanzi alle invasioni barbariche: poscia molti v’accorsero dalle vicine città di terraferma cercandovi guadagno, e così con l’andare de’ tempi divennero popolose e fiorenti.


[Origine dei Veneti secondo i Romani] E Venezia era per i Romani quella parte d’Italia, che limitata dalla curva spiaggia dell’Adriatico, dall’Istria girava sino a Ravenna. Sub Venetiae nomine, dice Plinio, comprehenditur omnis regio ah Hystria secundum maritumam oram usque ad Ravennam. Era appo i medesimi cosa universalmente creduta che i Veneti fossero discendenti di quegli Eneti che aveano seguito Antenore dopo la caduta di Troja; ed i poeti ai quali tornò sempre meglio di cantare le popolari credenze piuttosto che le contrastate opinioni dei dotti, vi alludevano liberamente. Così Virgilio ripetendolo nel primo libro dell’Eneadi, sapeva di essere inteso da ognuno, così Tito Livio, ritenendo questo fatto come ormai abbastanza provato e già noto ai suoi lettori, lo poneva a fondamento di tutte le sue istorie, Iam primum omnium satis constat etc.

E qui (ponendo fine a questo cenno sulle tradizioni favolose, che non so se palesino o nascondano le origini di Venezia e di Ravenna) mi piace di credere e riferire come la prima relazione fra questi Veneti ed i Ravennati forse risalga a’ tempi in cui molte città d’Italia strettesi alle aquile romane mossero contro Annibale. Che nella rassegna che fu fatta prima della giornata di Canne, le schiere dei Veneti furono vedute seguire quelle dei Ravennati. Ma a provare questo fatto non seppi trovare documento più valido di alcuni versi di Silio Italico, del quale perciò non mi dolgo di leggere in