Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/211

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dei genovesi 207

Le livree di casa D’Oria, scortate dagli staffieri in gran gala, conducevano poscia il ricco presente al Palazzo ducale; e quivi il Maggiordomo del Principe ne facea la consegna.

Il dì successivo al banchetto spettava però al Doge di ricambiare il dono; e sì lo faceva, inviando al Principe un trionfo di dolci, con ornamenti di fiori e di frutti. Notano le carte doriesche, che quello mandato da Alerame Pallavicino ad Andrea IV, il 14 gennaio del 1790 conteneva fra le altre cose otto spalliere volanti di fiori alte due palmi circa cadauna, quattro delle quali al primo piano e quattro al secondo colle loro cimase; ma soggiungono ch’era meno ricco di fiori e meno bello di quello precedentemente avuto da parte di Raffaele De Franchi (il 26 novembre 1787 a ore 3 1/4); benchè anche questo sia pur censurato a sua volta, a motivo dei pochi fiori1.

  1. La più antica notizia che serbi di questi doni l’Archivio D’Oria è del 1722; dal qual tempo l’usanza venne osservata fino alla celebrazione dell’ultimo banchetto, che fu del 1797; e perciò anche posteriormente all’epoca in cui i Principi fermarono in Roma la loro dimora.

    Dalle carte poi sopra citate furono eziandio ricavati i seguenti particolari che hanno tratto a ciascuna offerta.
    1722, addi 25 gennaio: Pel banchetto di Cesare De Franchi, numero 138 pernici.
    (Mancano i documenti per un decennio).
    1732, 16 novembre: Pel banchetto di Domenico Spinola, nura. 121 pernici e 51 lepri.
    1734, 9 maggio: Pel banchetto di Stefano Durazzo, num. 72 pernici e 32 lepri.
    1736, 25 giugno: Pel convito di Nicolò Cattaneo, num. 57 lepri.
    (Altra mancanza di documenti pel banchetto di Costantino Balbi).
    1740, 26 giugno: Per Nicolò Spinola, num 50 lepri.
    1742, 6 luglio: Per Domenico Canevaro, una pernice e 61 lepri.
    1744, 19 luglio: Per Lorenzo Mari, num. 66 lepri.
    1746, 3 luglio: Per Gian Francesco Brignole, num. 81 lepri.
    1748, l.o settembre: Per Cesare Cattaneo, num. 6 pernici e 44 lepri.
    1750, 15 novembre: Per Agostino Viale, num. 138 pernici o 61 lepri.