Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/346

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ANNUNZI BIBLIOGRAFICI




Memorie e documenti per servire alla storia di Lucca. Lucca, Tipografia Giusti, 1870. Tom. XI, Part. II. -In 4to di pag. xxxiv-226, con tavole.


Quando la R. Accademia di Lucca pose mano a illustrare la storia paesana, fu affidata la trattazione della zecca e delle monete lucchesi al conte Giorgio Viani della Spezia, che allora in fatto di numismatica andava in Italia molto lodato. Prese egli a raccogliere quante più monete poteva, e un bel numero ne adunò; e certo avrebbe con lode condotto a fine il lavoro, se di cinquantaquattro anni non lo coglieva la morte, ai 4 dicembre del 1816. La sua collezione delle monete lucchesi ed i suoi manoscritti vennero comprati dal Municipio di Lucca, e così l’una come gli altri si conservano nella R. Biblioteca. A Giulio Cordero de’ conti di S. Quintino restò afiidata dall’Accademia la continuazione dell’opera. Trasse egli dai pubblici e da’ privati musei numismatici d’Italia e d’oltremonte i disegni delle monete lucchesi, che mancavano alla collezione del Viani, e a spese dell’Accademia furono incisi in xxvii tavole da C. Pastore. Illustrò con due dissertazioni le monete battute in Lucca prima che la città fosse riunita al Regno de’ Longobardi e durante la signoria loro; ma poi, non so per che modo, lasciò in tronco il lavoro, e venne a morire senza che fosse condotto a fine.

Le xxvii tavole e le due dissertazioni del S. Quintino furono pubblicate dall’Accademia nel 1860, coi torchi di Giuseppe Giusti, nel tomo xi delle Memorie e documenti per servire alla storia di Lucca, insieme con una nuova tavola, con un ragionamento dello stesso S. Quintino sulle zecche e sulle monete degli antichi Marchesi della Toscana, e con un discorso dell’abate Domenico Bar-