Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/56

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52 delle feste e dei giuochi

tato. Fierri teneano in gamma1. Mustravano ch’erano presunieri. Tutta Genoa curre a disegno a lo puorto a bedere le galee venute. La molta iente fao intorno rota a quessi Mori. Dessidera homo bedere la iente de la strana fede. Stavano li Mori miserabilmente timorosi fra tanta iente. Moito favellavano, e po’ lo favellare voltavano loro capora. Aizavano le facia, e resguardavano, como ammiravigliassino, a li belli edificii e palazzi altissimi, li quali staco intorno a io puorto de Genoa2. Nolli intennea la iente. Là era uno siervo de Genoisi, lo quale fo Sarracino. Era christiauo, e nutricato in Genoa. Latina lengua sapea. Dicea la iente: Che dico quessi? Responneva: Quessi dico così. Non ene maraviglia si noi Sarracini semo sconfitti e perdienti, chiance3 ene stata sopra tutta la Christianitate, e Genoa. Quanno ajognevano Genoa, allhora volveano le faccie. Maravigliannose ad quelli palazzi de lo puorto de Genoa, credevano che Genoa fossi tutta la fortezza e bellezza de Christiani, e non se ne trovassi simile»4.

Ma poichè sopra tutto era la consegna dello stendardo quella che aveva luogo con cerimonie solenni, troviamo che questo, addì 22 gennaio 1346, il doge Giovanni di Morta porgeva di sua mano sulla piazza di San Lorenzo al prode Simone Vignoso. 11 quale associato poscia da moltitudine di cittadini fino alla chiesa di San Marco al molo, di quivi si allargava in mare ammiraglio di quella flotta che fu allestita a spese di privati e che operò gloriosamente la conquista di Scio5.

  1. Aveano catene ai piedi.
  2. Di ciò per altro non solo i Mori faceano le meraviglie, ma Francesco Petrarca. Il quale, nella sua famosa lettera ai Genovesi (1352) appella Genova il tempio della felicità, la città dei re; e nell’Itinerario ne esalta auratas domos.... sparsas in littore.
  3. Imperocchè.
  4. Ved. Muratori, Antiquit. Ital. m. aevi; Vol. III, col. 339.
  5. Stella, col. 1086; Hopf, Storia dei Giustiniani nel Vol. LXVIII dell’Enciclopedia generale delle scienze ed arti: Lipsia, Brockhaus, 1858