Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/129

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del nome « napoleone » 109

ficativa, perchè, se non abbiamo i Neo–, abbiamo invece in gran copia i Nea–: dei Nea–, che nessuno, specialmente dinanzi a labiale, vorrà mai credere trasformazione di Neo-, Questo per la parte fonetica; e difficoltà non meno gravi si presentano sotto il rispetto storico. Si propende per l’idea che il supposto Neopolione sia di fabbrica italiana? Vuol dire che il nome primitivo doveva dunque correre per l’Italia; e a me invece non è accaduto di rintracciarne esempi, anche cercando in dominii dove di nomi greci non è davvero penuria1. Si preferisce pensare che ci venisse già bell’e fatto di fuori? In tal caso dovrebbe bene mostrarsi tra i Greci, presso i quali all’incontro io non l’ho punto saputo scovare2, e dovrebbe almeno venire a galla tra noi più presto che non faccia, se non altro nelle regioni che nel medioevo mantennero col mondo bizantino relazioni assai strette.

Ma se Napoleone è un derivato, non un composto, e non vien da Neopolo, o donde mai avrà esso a venire? - La risposta è oramai così ovvia, che non pochi lettori l’avranno sulle labbra prima che io loro la suggerisca. Donde, se non da Napoli? Il che vai quanto dire che Napolione-Napoleone - questo secondo da ritenersi sempre anche con siffatta etimologia emanazione della prima forma sotto gì’ impulsi già accennati - tanto importa suppergiù quanto «Napolitano».

Per spontanea che l’idea si presenti, e per quanto nel momento attuale abbia come l’aria di una necessità, non ci contenteremo di ciò tuttavia. Vediamo cosa essa sappia addurre a sua conferma.

Giusto riconoscere anzitutto che il sentimento, perlomeno, di una stretta parentela tra Napoli e Napoleone è antico quanto mai. Questo, rettamente intesi, dicono senza nessun dubbio i Nea-3; e un Nea— «Neapoleonus» - è dato proprio ancbe dal primo esempio del nome ch’io possa osservare coi miei occhi in un documento, cioè nel diploma largito nel 1177 dal Barbarossa al comune di Foligno4. Orbene: il non essere da riporre nessuna fiducia nelle facoltà e nei criteri etimologici del medioevo, non toglie che non deva

  1. Si veda, per esempio, tutto il Codice diplomatico Cavense. Ho cercato parecchio anche nei Monumenta ad Neapolitani ducatus historium pertinentia del Capasso, deplorando assai tuttavia che quanto s’è pubblicato finora sia stato messo in luce senza indici.
  2. Ho esaminato anche tutti gl’indici, meno copiosi di quel che sarebbe a desiderare, ma pure non disprezzabili, della gran collezione degli Storici Bizantini.
  3. Appena occorre avvertire che, una volta introdotta la grafia, essa venne a divulgarsi anche per semplice trasmissione tradizionale.
  4. Ved. p. 15.