Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/184

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romano nei primi secoli del medio evo1, nella quale abbiamo prove dell’uso delle fonti del diritto romano nel medio evo fino al see. XII. Questa influenza ebbe luogo quasi esclusivamente nei paesi romani e principalmente in Italia, e questo è un fatto la cui prova evidente si trova in tutti i capitoli di questa dispensa, nella quale il Conrat riporta le menzioni che si fauno dell’uso del breviario e delle decretali di Giustiniano nelle legge e nella letteratura giuridica ed anche nella storica, cioè negli annali e nelle cronache del tempo. Egli espone poi la propagazione del diritto romano nei secoli anteriori del medio evo, e accenna che altre fonti del diritto romano, oltre alle due sopra citate erano in uso.

La prolissa composizione del Diritto canonico di Giorgio Phillips, lasciata incompleta per la morte dell’autore, viene continuata dal prof. Vering, il quale offre nella prima parte dell’ottavo volume2 una descrizione assai particolareggiata delle elezioni vescovili secondo i principi strettamente cattolici.

Quello che dobbiamo all’Hartmann per la cogu’zlone dell’amministrazione bizantina l’abbiamo già detto. Sull’amministrazione dei papi nel secolo XV pregevoli notizie ci dà il libro di Luigi Gottlob: Della camera apostolica nel secolo XV3. Dopo aver dato un catalogo ragionato dei libri di conti esistenti nell’Archivio Vaticano da Martino V fino a Giulio II, l’autore espone l’importanza e l’organizzazione della camera apostolica nella sua qualità di ufficio per gli affari secolari e fiscali della curia romana e tratta specialmente delle finanze della Chiesa, prendendo con ciò l’occasione di combattere efficacemente l’opinione generalmente accettata sulla ricchezza delle rendite pontificie. Sebbene il libro non esaurisca il tema proposto, esso contiene tuttavia un ricco materiale per la stona d’Italia e sopra tutto dello Stato pontificio, ma è deplorevole che la mancanza d’un indice vi renda difficile ogni ricerca.

Guglielmo Wattenbach fa importanti osservazioni sulla paleografia latina nel suo scritto accademico Sull’evangeliario della biblioteca Hamilton scritto con oro su pergamena purpurea4. L’illu-

  1. Conrat (Cohn). Geschichte der Quellen des römischen Rechtes im früheren Mittelalter, prima dispensa, Leipzig 1889.
  2. Phillips. Kirchenrecht, vol. 8, parte I, continuato da Vering, Regensburg 1888.
  3. Gottlob. Aus der Camera apostolica des 15. Jahrhunderts, Innsbruck 1889.
  4. Wattenbach. Ueber die mit Gold auf Purpur geschriebene Evangelienhandschrift der Hamiltonschen Bibliothek. Sitzungsberichte der Berliner Akademie, XIII, 143-15G, Berlino 1889. — Cfr. la recensione di C. Paoli in Arch. Stor. Ital., 1889, III, 459-462.