Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/199

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

rassegna bibliografica 179

vigoroso e indirizzo critico alle ricerche intese ad illustrare le origini della repubblica di S. Marco.

Ora il M. ci dà una ottima edizione di alcune cronache fra le più importanti composte a Venezia e nelle altre città del ducato, prima che il doge Andrea Dandolo scrivesse la grande opera cui deve la fama.

Le cronache veneziane antichissime di questa edizione sono quattro, cioè: La Cronaca de singillis patriarchis Nove Aquileie, il così detto Chronicon Gradense, una Cronaca brevissima delle origini del patriarcato di Grado e la Cronaca veneziana del diacono Giovanni, che è la più importante fra tutte. Terminano il volume alcune Scritture storiche aggiunte a quest’ultima.

L’edizione è condotta con quella critica minuta e scrupolosa di cui il prof. M. aveva già dato saggio ne’ suoi lavori precedenti, ed è accompagnata da note nelle quali nulla è trascurato che possa giovare in qualche modo alla piena ed esatta intelligenza del testo. Così il lettore è sempre avvertito dei passi analoghi o somiglianti od uguali a quelli di altre cronache, ed è rinviato opportunamente a dissertazioni critiche o a documenti che possano servire d’illustrazione. Anzi, allorché gli accade di riferire in nota il testo di qualche documento già pubblicato da altri poco esattamente, egli ne ristabilisce la lezione originaria ricorrendo alle fonti manoscritte.

Una parte assai importante è fatta nelle note alle indicazioni geografiche, dove il M. non trascura occasione per rettificare interpretazioni erronee date da altri critici a certi nomi di luoghi del territorio veneto. E non mancano neppure delle osservazioni filologiche là dove il barbaro latino medioevale renderebbe assai difficile l’interpretazione di alcuni punti a chi non avesse famigliarità con esso. Sicché con tali sussidi la lettura di quelle rozze narrazioni può dare anche a chi non sia profondo in tali studi un quadro quasi completo della storia veneziana di quell’epoca.

Le conclusioni del Giesebrecht, del Pertz, del Gloria, del Wüstenfeld sono tutte dal M. messe a profitto e vagliate con una critica severa ma giusta ed imparziale; anzi torna a grande lode dell’autore il non fondare le asserzioni che sopra testimonianze certe ed irrefragabili. Riesce poi di grande utilità agli studiosi l’indice dei Nomi proprî e cose notevoli che si trova in fondo al volume; giacché è resa in tal modo più facile, più breve e più esatta ogni ricerca particolare.

Come il testo è corredato di note esplicative, così è accompagnato anche da un diligentissimo apparato critico, nel quale sono indicate non solamente le varianti dei codici, ma eziandio le correzioni di taluno di essi, dove la lezione primitiva è ancora leggibile.