Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/227

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rassegna bibliografica 207

rassegne avevamo accennato. In questo libro ciascuno può agevolmente trovare ciò che più torna ai propri studi, e formare da sé la bibliografia della propria nazione o provincia. Gli Italiani non hanno motivo di vergognarsi di povertà, sebbene disgraziatamente colà ove furono i primi, devono ora adoperarsi a tutto potere per non rimanere gli ultimi.

Noi ci confessiamo insufficienti per dottrina ad indicare le lacune che possono trovarsi in questa Bibliografia così ricca e condensata; tuttavia ci corre alla mente un lavoro che altra volta suggerimmo al Conte Riant pei suoi Archives, ma che difficoltà ed altre occupazioni c’impedirono di portare a compimento. È questo l’Itinerarium de Brugis del XIV secolo, una cui copia del 1500 si conserva nella Biblioteca dell’Università di Gand in un Codice membranaceo (n.° 13 del Catalogo), carte 107 a 120. Ivi sono più itinerarii partendo da Bruges a Terra Santa, uno per Venezia, un altro per Genova colle miglia indicate da luogo a luogo e la loro somma da Venezia, da Genova e da Bruges a Gerusalemme. L’ha edito il Lelewel, Géographie du moyen ege, epilogue, Bruxelles, 1854 pp. 283-308, ma confessando che il manoscritto è difficile a leggersi, la copia è errata o dubbia talora nella trascrizione delle cifre dei nomi di luoghi. L’acuto Polacco si è adoperato a chiarirlo coll’aggiungervi la corrispondenza in nomi moderni, ma pur troppo quel codice avrebbe bisogno di una mano maestra per restituirgli tutto il suo valore.

Quanto alla parte genovese non avremmo nulla da aggiungere, salvo forse il piccolo Periodico mensile, La Gerusalemme, che in questa città per la tipografia arcivescovile si pubblica fin dal 1876, in 8.vo, e conta ora quindici anni di vita, a cinquanta centesimi l’anno, forse il più economico Giornale del mondo. Il Conte Riant l’ha già annunziato nella sua Bibliographie del Orient latin (II, p. 119) ove è anche cenno di alcune delle materie trattatevi dal 1881 al 1883. Per dire il vero, questo Periodico s’indirizza, più che alla scienza, alle anime pie, e non bada soltanto alla Gerusalemme terrena; ai ogni modo va inserendovi corrispondenze e notizie direttamente pervenute dalla Terra Santa. Ne è direttore il ch. oratore e sacerdote senese Don G. Olmi, il quale anche ha passato cinque volte la settimana santa colà, ed ha stampato le relazioni de’ suoi viaggi insieme a prose e poesie sul Carmelo1. È anch’egli

  1. Olmi (Gaspare), Memorie del mio pellegrinaggio in Palestina, 1872. Id. del secondo, 1873. Id. del terzo, 1874. Id. del mio quarto, preceduto dalle Memorie di altri pellegrinaggi, 1876, tutte stampate a Modena,