Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/301

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intorno a lodrisio crivelli 281

Illustrissime et Excellentissime Princeps et dne dne singularissime. Premettendo sempre affectuosissime et debite ricomendatione, aciò la Ill.ma S. vra habia certa noticia de le cose occorse novamente in Alamania ne li fatti de l’Imperatore et del Re de Ungaria, l’aviso come in questa matina è gionto qui Guglielmo Eghelscalch, qual è quelo gentilhomo tedesco che vene questo anno qui da la Excellen.a vra et lassoe uno putino suo nepote in compagnia de l’Ill.mo Conte Galeazo. Et dice venire al presente dritto da le parte dove è la Maiestate de l’Imperatore e che duy suoy fratelli sono stati nel campo, qual in questi dì è fatto centra il prefato Imperatore. Et narra la cosa esser passata in questo modo. Che il Conte de Cilia1 principalmente, et con luy tuti li subditi del Re Ladislao, excepti gli Ungari, se sono uniti a numero de xxiiij mila persone tra da cavallo et da pede, et mossi ad venire contra l’imperatore per la liberatione d’esso Re Lanceslao, et havea etiandio promisso Zoanne Vayvoda Governatore de l’Ungaria2 de unirse con essi, ma quando fo al stringere, se ritrasse, temndo la M.

te dell’imperatore, et excusandose ch’el havea ben promisso de venire centra il Re de’ Romani, ma non contra l’imperatore3. Et dice che sentendo lo Imperatore la venuta di questi e credendo luy fermamente non dovessero ardire di rompere apertamente guerra contra de se, gli andò a l’incontro perfin a Civitanova4, qual’è l’ultima de le sue citate posta ad li loro confini, et havea con se circa iiij mila persone, che non erano etiandio in ordine per guerrezare. Sentendo questo lo prefato Conte de Cilia et li suoy, subito se veneno ad campare contra la dieta citate, stringendola per modo non ne poteva uscire uno ucello. Et di tratta li piantarono le bombarde, trahendo ne la citate di et nocte, senza intermissione alcuna per modo fo forza a l’imperatore di venire a l’acordio. Et li dete suxo la compagnia (sic) liberamente il Re Ladislao in sua presenza, qual adeso signoreza tuti ly suoy dominij paterni. Et oltra questo fo fatta una commissione de communi consensu de tute le diflferentie sono tra li prefati Imperatore e Re per rispetto a privilegi, citate et castelli, argenti et gioie tolte, a tre signori, cioè duca Alberto di Bavera, Duca Lodovico di Bavera et Marchese Alberto de Brandburgh, qual’è barba de la marchesana di Mantua,

  1. Cilly.
  2. Il celebre Uniade.
  3. Per intendere questo passo giova ricordare che appunto in quello stesso anno 1452 Federico d’Absburgo, già Re dei Romani, era venuto a Roma ed era stato incoronato dal papa imperatore.
  4. Novigrad.