Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/457

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pubblicazioni periodiche 437

al combattimento, decisiva della vittoria). IV. Ordine di battaglia di Corradino. V. La battaglia (Narrazione diligentissima, che fa seguito alla memoria del Ficker: La marcia di Corradino ai Campi palentini, in Mühlbacher’s Mittheilungen, II, an. 1881). Segue: Rhytmi de Victoria Caroli, dal Cod. Sangallese, n.° 1008.

Nel medesimo fasc. il prof. C. Frey, sotto il titolo Pulia lucchese supposto luogo di nascita di Niccola Pisano, torna sulla nota questione, suscitata da un documento senese del 1266 dove è menzionato magistrum Nicolaum Petri de Apulia, per sostenere, contro il Milanesi e lo Schmarsow, che quell’Apulia non può essere la Pulia di Lucca: il che si studia di provare con minute osservazioni filologiche e con comunicazioni del sindaco di Lucca e del comm. Bongi: e, per conseguenza, rafferma la sua opinione che Niccola Pisano sia nato nelle Puglie. - Segue una risposta del prof. A. Schmarsow, che confuta punto per punto la memoria del sig. Frey; e ne conchiude che, del resto, la ricerca del luogo di nascita di Niccola ha assai poca importanza per la questione dell’origine e dell’educazione artistica di lui; la quale si ha da desumere dal carattere dei monumenti; osservando essere un vecchio pregiudizio possibile solo in chi «non ha pratica alcuna col linguaggio dei monumenti» pretendere di «fare la storia d’un’arte con appunti d’archivio». — Su questa stessa questione cfr. un articolo di L. Fanfani-Centofanti, Della patria di Niccola Pisano, nel Periodico Lettere e Arti di Bologna, 5 aprile 1590, dove si concede che il padre di Niccola possa essere nato in una delle due Pulie toscane (cioè, Lucchese e Aretina), ma si conferma che esso Niccola è Pisano.

— Nell’English Historical Review, aprile 1891, il prof. T. E. Holland fa la storia delle Origini dell’Università di Oxford nel XII secolo.

— Nell’Historisches Jahrbuch, vol. XII, fasc. 2 (1891) è una memoria di K. Eubel sull’Antipapa Niccolò V (Pietro da Corvara, 1328-1330) e la sua gerarchia, con nuove notizie desunte dai Registri vaticani.

— In quell’ottima rivista di studi medievali, che sono le Mittheilungen des Instituts für oesterr. Geschichtsforschung, dirette dal prof. E. Mühlhacher, si sono pubblicate, durante il 1890, le seguenti Memorie che direttamente o indirettamente, riguardano l’Italia. = fasc. 1. E. Winkelmann. La legazione del cardinale diacono Ottone di San Niccolò in Germania, 1229-1231. (Memoria storica, con un regesto e un documento.) - H. v. Voltelini. Le pratiche di Massimiliano I per essere fatto imperatore, 1518. (Parte prima.) - J. Donabaum. Contributi allo studio dei minutari delle lettere del secolo XIV nell’Archivio Vaticano (con un facsimile). = fasc. 2. V. Krause. Storia dell’istituto dei «Missi dominici». (Memoria storica con due appendici, che contengono nomi, date, e indicazioni di atti dei Messi dominici dell’an. 750 al 922.) = fasc. 3. G. Seeliger. Studi cancellereschi. (11 primo di questo Studi, che riguarda la cancelleria imperiale maguntina negli anni 1471-75, fu pubblicato nel te. VIII, 1887.) II. Il notariato camerale e gli avanzi dell’Archivio di Enrico VII. (È un intimo e diligente studio diplomatico, desunto dai documenti della cancelleria di Enrico VII, e da altri riscontri. Il S. discorre in un primo capitolo degli instrumeuti notarili e dei documenti regi e delle loro reciproche rela-