Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/107

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Polemiche 101

trascendentale, la faccenda cammina così. Ecco il ritratto che si dice di Napoleone I. È desso proprio il suo ritratto? Per saperlo non c’è bisogno nè di un soggetto che lo possa o voglia sapere, nè che sia stato al mondo Napoleone I, per verificare se ne sia proprio l’immagine. Vi veggo le mie buone difficoltà.

Filosofo — La cognizione consiste nel semplice fatto di essere data, e questo è sempre vero.

Ignorante — E come farò a conoscere che quello sia il vero ritratto, se manca il soggetto conoscente e l’oggetto conosciuto? Mi sarà dunque impossibile conoscere anche qualunque altra verità.

Filosofo — Ma non vi ho detto che la cognizione è vera per sè stessa; che la sua verità non consiste in una supposta corrispondenza con un termine opposto; corrispondenza che, essendo indimostrabile, induce necessariamente lo scetticismo?

Ignorante — Ma scusate, signor Filosofo; ma se ho qui una figura, che si dice essere il vosto ritratto, e insieme la vostra graziosa persona (che Dio salvi ad multos annos), non potrò dire se il ritratto vi somigli, o no? E la sua corrispondenza col suo originale sarà indimostrabile? Oh! andate là che siete proprio un originale!

Filosofo — Voi intendete le cose troppo materialmente.

Ignorante — E come volete che faccia altrimenti, se la sensazione, unica fonte, secondo voi, di cognizione, non mi dà altro.

Filosofo — Dovete capire che la cognizione, e quindi la sua verità consiste nel semplice fatto di essere data.

Ignorante — Quindi se uno mi dice che il sole è nero, che il circolo è quadrato, che voi siete un matto, siccome è un fatto che queste cognizioni mi sono date (da un altro matto, vedete), conviene che concluda che sono vere.

Filosofo — Ma voi mi mancate di rispetto, e non posso scusarvi che col darvi dell’ignorante.

Ignorante — Grazie! Questo è proprio in corrispon-