Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/12

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6 Prefazione

disse, una nuova... scomunica; ma «è fortuna per me» — soggiungeva — «che alle scomuniche sono avvezzo, e nulla temo perchè nulla spero».

Ardigò rivendica infine nella Pol. IV (1904) la priorità e originalità della sua dottrina sull’impulsività dell’idea in confronto con quella delle idee-forze del Fouillée.

IV.

Eloquente e ricco non solo di rappresentazioni storiche ma di contenuto etico è specialmente il secondo dei due discorsi tenuti dall’Ardigò negli anni 1882 e 1883 intorno alla figura di Garibaldi in piazza Sordello a Mantova, esaltandosi, sotto gli auspicî dell’Eroe, «la fede operosa nel bene» come il grande segreto dell’avvenire della Nazione.

Fra gli Articoli è veramente squisito quello con cui s’inizia la serie su le ancelle della Carità, che traendo motivo da una questione locale propugna il principio che la carità è essenzialmente umana e si sostiene quindi e si educa all’infuori d’ogni legame religioso. Hanno pure un contenuto etico gli articoli seguenti: 4° La gerarchia dei godimenti; 5° La libertà del sentimento religioso; 6° L’unità internazionale; 9° Divisi dalle religioni la scienza ci riunirà; 10° Il dolore morale nella società; 12° La breccia di Porta Pia; 13° Il significato morale del XX Settembre. L’articolo 3° delinea in brevi tratti il vero cultore della scienza. Alla Psicologia appartengono l’articolo 11°, La polarizzazione del lavoro mentale; il 14° Le immagini rovesciate; il 16° La formazione inconscia delle convinzioni, e il 17°, che è una recensione critica di un articolo dell’Herzen sulla condizione fisica della coscien-