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126 Scritti vari

Filosofo — Certamente! E per ciò ben volentieri mi presto ad istruirvi, perchè finora, nella passata filosofia il problema morale è stato insolubile (pag. 318), cioè nessuno ne ha capito nulla.

Ignorante — Che fortuna che siate comparso voi in questo felicissimo secolo! Ah siano grazie a barba Giove, dirò anch’io come quell’antico, che mi ha fatto nascere sotto questo bel cielo italiano, e a tempo opportuno per essere da un così grande uomo trasformato da ignorante in un filosofo positivista. Avanti.

Filosofo — Attento. «Per gli uni l’atto morale è il prodotto di tre fattori distinti, diversi e nel loro essere separati; la volontà libera, l’idealità regolatrice, e l’affetto movente».

Ignorante — Adagio, per poter masticar bene prima questo boccone. Volontà libera! Se non c’è libertà, non c’è nè bene, nè male, non si merita nè premio nè pena.

Filosofo — Così si diceva una volta.

Ignorante — E adesso no? Andiamo avanti: l'idealità regolatrice! Se non m’inganno, avete voluto dire la legge. E anche questa è necessaria: perchè una azione in tanto è buona o cattiva, in quanto è conforme o difforme dalla regola, ossia dalla legge.

Filosofo — Così si diceva una volta.

Ignorante — E adesso no? Basta; andiamo avanti: l’affetto movente! Certo! quel che si fa, si fa sempre per qualche motivo, e questo è o buono o cattivo, e così è buona o cattiva l’azione. Mi pare che tutto cammini su quattro gambe.

Filosofo — Nemmeno con una! «La filosofia positiva ha distrutto questa trinità fittizia».

Ignorante — Oh bella! Se questo è vero, io sono proprio un ignorante; ma se non è vero, l’ignorante siete voi. Ma siccome ad un filosofo non si può dar dell’ignorante, così bisognerà dire che siete un...

Filosofo — Che cosa vorreste dire?