Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/167

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Polemiche 161

Brava la Nonna!

Se non se lo dichiarava da sè chi avrebbe mai sognato di darglielo a bere?

Balordaggini.


Il calunniatore, così ben castigato, della Gazzetta dell’Emilia, si trova di fronte a nuove smentite senza scampo. Che fare? Burlarsi ancora una volta della dabbenaggine de’ suoi lettori. E, tanto per non fare la figura di tacere, in mancanza di ragioni, dir loro delle balordaggini, studiate nell’intento di ingannare, come quelle della amena storia del finto sordo.

E quante ne ha dette in poche righe! Ne accenno solo alcune così per saggio e per ispasso.

balordaggine prima.


«Domani, noi che siamo monarchici, scriveremo un libro a favore della idea e della forma repubblicana e poi ivi verremo a dire: Ma non abbiamo simpatie per la repubblica, nè ciò implica affatto la nostra adesione all’argomento, nè impegna la nostra coscienza».

E ciò a proposito della mia affermazione che avevo sostenuto un fatto proprio secondo la mia convinzione storica.

balordaggine seconda.


«Ma poi il famoso passo che la Gazzetta ha citato e nel quale sta il giudizio di Voltaire è un apprezzamento bell’e buono che il prof. Ardigò troverebbe ora assai comodo dimenticare»

E ciò mentre io offro l’opuscolo che lo contiene a chiunque lo desidera e lo faccio tenere alla vista del pubblico nelle vetrine dei librai.