Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/240

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234 Scritti vari

dato momento da qualsiasi centro nervoso, o gruppo di elementi centrali, è sempre il prodotto, o piuttosto la somma algebrica dei molteplici processi di disintegrazione e di reintegrazione coinvolti nell’adempimento di qualunque atto nervoso centrale». — «L’attività psichica... oltre l’attività dei centri corticali degli emisferi... abbraccia ancora quella dei centri subordinati, sensorio-motori e spinali». — «Ma qual’è il grado di coscienza, che possiamo ascrivere ai centri spinali e a quelli sensorio-motori? ... Nel midollo spinale: coscienza elementare, impersonale ed inintelligente; massimo negli animali inferiori, minimo nei superiori: in questi ultimi, allo stato normale non è fatto appello alla coscienza spinale, perchè tutte le reazioni del midollo scorrono automaticamente; e gli stimoli che non trovano un meccanismo pronto a rifletterli sono mandati ai centri encefalici; solo nei casi in cui, dopo la decapitazione, si introducono apposite complicanze, le quali, rendendo necessaria la formazione di nuove vie nervose, producono una disintegrazione estesa e profonda, la coscienza spinale acquista un certo grado d’intensità, per tornare a scemare quando le nuove comunicazioni sono bene associate e spianate, e quando le relative reazioni diventano abituali, automatiche. Nei centri sensorio-motori: coscienza individuale, con germe di percezione cioè con rudimento di intelligenza; intensità e carattere intelligente e volitivo sottoposti a condizioni identiche a quelle che regolano l’intensità della coscienza del midollo spinale; però con questa differenza, che per causa della sterminata varietà di impressioni esterne e di sensazioni interne di cui questi centri sono la sede, quasi ogni loro reazione necessiterà la introduzione di un elemento nuovo, una modificazione sia pure piccolissima, dei movimenti da farsi, e che per conseguenza la loro attività non potrà mai ridurli ad un automatismo così completo come quello del midollo e contribuire quindi quasi sempre, anche negli animali superiori e nell’uomo, la sua quota di coscienza alle cenestesi dell’individuo. Nei centri corticali degli