Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/45

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Polemiche 39

solti da tutti i peccati commessi dopo il battesimo?» E nella stessa lettera, per provare la necessità della confessione da farsi al sacerdote, dopo aver parlato del potere di legare e sciogliere dato da G. C. ai sacerdoti, soggiunge: «Che cosa scioglie la potestà sacerdotale se non considera i ceppi di chi è legato?» E finisce col dire: «se i peccati non sono da manifestarsi ai sacerdoti, perchè nel Sacramentario sono scritte le orazioni della riconciliazione?».

Dopo ciò domando al lettore, se s’ha da dire che dai contemporanei dei concilii di Chalons e di Tours si considerava la confessione come «volontaria», come un mero decreto disciplinare e senza che vi fosse l’assoluzione?

Noi non comprendiamo! un concilio abolisce la confessione in Spagna; — parla del concilio di Toledo del 589, che invece, come sopra abbiamo veduto, ne ha ristabilito da disciplina, secondo gli antichi canoni — altri due la ordinano, ma non obbligatoria; — i concilii di Chalons e di Tours, che non l’ordinarono, come abbiamo appena mostrato, ma ne parlano cmoe di cosa vecchia vecchissima, necessaria necessarissima — un altro, non solo la ordina, come vedremo, ma dice: non potete esser salvi senza la confessione; — intende parlare del concilio di Trento che, come vedremo, non dice questo; e dice soltanto quello che hanno detto tutti gli altri — ma dunque qualcuno di questi concilii ha errato? — nessuno di essi ha errato, perchè tutti insegnano quello che c’è nel catechismo, e tutti sono perfettissimamente d’accordo — ma baje! sono infallibili come i papi: non è vero, o teologi romani?!?...

Qui non parlerò di infallibilità, nè di papi nè di concilii; perchè è anche troppo quello, che mi tocca di scrivere della confessione. Avverto solo il pubblico, che per moltissimi è facile trovare o rendere ridicola questa infallibilità, perchè non sanno che cosa sia; e pensano buonamente i furbi, che chi lo crede sia disposto ad ammettere siccome