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58 Scritti vari

è quando un peccatore corretto da un servo di Dio, o compunto per una predica, esortazione, o altro si umilia e confessa davanti a Natan, la peccatrice del Vangelo davanti al Signore, i giudei di Efeso davanti a Paolo (atti XIX). I padri parlano di questa confessione, la lodano, e fan bene; ma i teologi confessionalisti, mutilando i passi di quei padri, fan credere che i padri parlino dei loro confessionali. S. Basilio nel libro delle regole brevi, alla regola 258 dice: «Sembra necessario confessare i peccati a coloro, cui è stata confidata la dispensazione dei misteri di Dio: così negli antichi tempi troviamo che i penitenti confessavano i loro peccati a’ santi imperocchè è scritto nel Vangelo che si confessavano a Giovanni, e negli atti, che si confessavano agli apostoli, e poi erano battezzati». Non è dunque questione di confessione auricolare, ma di confessione pubblica, di confessione che precedeva il battesimo.

Quando per misure disciplinari furono nella chiesa stabilite le penitenze canoniche, s’è posta in uso una specie di confessione pubblica, che con greco vocabolo fu chiamata esomològesi. Coloro che avevano co’ loro peccati scandolezzata la Chiesa, dovevano confessarli, e ricevere la penitenza assegnata dai canoni a quei peccati. La esomologesi si faceva dal peccatore o volontariamente, quando egli vi era spinto dal sentimento del suo peccato: o obbligato dalla chiesa, sotto pena di escluderlo dalla comunione dei fedeli, se ricusava di rendere quella soddisfazione alla fratellanza. I teologi confessionalisti si sono impadroniti dei passi dei padri che comandavano una tale confessione, e mutilandoli, e mal traducendoli, li applicano al loro confessionale. Nel senso di questa esomologesi parla S. Ireneo nel libro I al capo 9, ove parla di certe donne sedotte da un tal Marco eretico, che confessarono il loro peccato nelle raunanze; in questo senso parlano Tertulliano, Eusebio nel libro 5 capo 18 parlando della confessione di un certo Natale caduto nella eresia. La disciplina di questa esomologesi fu spinta tant’oltre che alcuni