Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/65

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Polemiche 59

si accusavano della intenzione avuta di commettere un peccato grave, sebbene non lo avessero commesso. In questo senso parla S. Cipriano nel 2 sermone sui caduti; ed i teologi confessionalisti, staccando quel passo dal contesto, fanno credere che S. Cipriano ordinasse la confessione al prete dei peccati anche più occulti.

Un quinto genere di confessione era in uso nella antica chiesa, conseguenza del precedente, ed era: che quando qualcuno aveva commesso un qualche peccato grave occulto, per eccesso di fervore, andava a confessarlo pubblicamente nella raunanza. Allora accadeva che esso da molti era burlato e da altri era preso in cattivo concetto. I padri mettendo molta importanza a cotali confessioni spontanee, e non volendo esporre i penitenti alle baje, trovarono un mezzo da essi giudicato prudente; che cioè il penitente prima di confessare il suo peccato al pubblico, lo confessasse ad uno dei fratelli provetti, nel quale avesse fiducia, per sentire da lui se conveniva o no confessare quel peccato in pubblico. In questo senso parla Origene sul salmo 37: ed i teologi confessionalisti, mutilando quel passo, fanno credere che Origene parlasse della confessione auricolare attuale.

Però questa pubblica confessione, anche così modificata, non durò molto; i peccatori non volevano che i loro peccati fossero conosciuti dal pubblico. Ma la penitenza era stimata una disciplina necessaria. Come fare dunque? I vescovi e i preti inventarono un temperamento, che fu poi la luce della confessione auricolare. Essi dissero che a vece della confessione pubblica del peccatore bastava che esso dichiarasse al prete i suoi peccati, il quale conoscendo le penitenze canoniche, le imponeva secondo il peccato: ed il prete o vescovo avrebbe dichiarato alla chiesa, che quel tale era un peccatore convertito, senza specificare i suoi peccati. Questa disciplina si osservava anche nella chiesa romana, come dice Sozomeno, citato senza capir come dal prete professore. Ma lo stesso Sozomeno nel libro 9 capo 35 dice, che i vescovi del mez-