Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/211

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decimo 205


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     Scioglie il nochier, come venir lo vede,
di trasportarlo a miglior ripa lieto;
che, se la faccia può del cor dar fede,
tutto benigno e tutto era discreto.
Pose Ruggier sopra il navilio il piede,
Dio ringraziando; e per lo mar quïeto
ragionando venia col galeotto,
saggio e di lunga esperïenzia dotto.

45
     Quel lodava Ruggier, che si se avesse
saputo a tempo tor da Alcina, e inanti
che ’l calice incantato ella gli desse,
ch’avea al fin dato a tutti gli altri amanti;
e poi, che a Logistilla si traesse,
dove veder potria costumi santi,
bellezza eterna et infinita grazia
che ’l cor notrisce e pasce, e mai non sazia.

46
— Costei (dicea) stupore e riverenza
induce all’alma, ove si scuopre prima.
Contempla meglio poi l’alta presenza:
ogn’altro ben ti par di poca stima.
Il suo amore ha dagli altri differenza:
speme o timor negli altri il cor ti lima;
in questo il desiderio piú non chiede,
e contento riman come la vede.

47
     Ella t’insegnerá studii piú grati,
che suoni, danze, odori, bagni e cibi;
ma come i pensier tuoi meglio formati
poggin piú ad alto che per l’aria i nibi,
e come de la gloria de’ beati
nel mortai corpo parte si delibi. —
Cosí parlando il marinar veniva,
lontano ancora alla sicura riva;