Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/213

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decimo 207


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     Giunte son quattro donne in su la spiaggia,
che subito ha mandate Logistilla:
la valorosa Andronica e la saggia
Fronesia e l’onestissima Dicilla
e Sofrosina casta, che, come aggia
quivi a far piú che l’altre, arde e sfavilla.
L’esercito ch’al mondo è senza pare,
del castello esce, e si distende al mare.

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     Sotto il castel ne la tranquilla foce
di molti e grossi legni era una armata,
ad un botto di squilla, ad una voce
giorno e notte a battaglia apparecchiata.
E cosí fu la pugna aspra et atroce,
e per acqua e per terra, incominciata;
per cui fu il regno sottosopra volto,
ch’avea giá Alcina alla sorella tolto.

54
     Oh di quante battaglie il fin successe
diverso a quel che si credette inante!
Non sol ch’Alcina alor non rïavesse,
come stimossi, il fugitivo amante;
ma de le navi che pur dianzi spesse
fur sí, ch’a pena il mar ne capia tante,
fuor de la fiamma che tutt’altre avampa,
con un legnetto sol misera scampa.

55
     Fuggesi Alcina, e sua misera gente
arsa e presa riman, rotta e sommersa.
D’aver Ruggier perduto ella si sente
via piú doler che d’altra cosa aversa:
notte e dí per lui geme amaramente,
e lacrime per lui dagli occhi versa;
e per dar fine a tanto aspro martire,
spesso si duol di non poter morire.