Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/222

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216 canto


88
     Ne lo stendardo il primo ha un pino ardente;
l’altro nel bianco una vermiglia banda.
Non dá soccorso a Carlo solamente
la terra inglese e la Scozia e l’Irlanda;
ma vien di Svezia e di Norvegia gente,
da Tile, e fin da la remota Islanda;
da ogni terra, insomma, che lá giace,
nimica naturalmente di pace.

89
     Sedicimila sono, o poco manco,
de le spelonche usciti e de le selve;
hanno piloso il viso, il petto, il fianco,
e dossi e braccia e gambe, come belve.
Intorno allo stendardo tutto bianco
par che quel pian di lor lance s’inselve:
cosí Moratto il porta, il capo loro,
per dipingerlo poi di sangue Moro. —

90
     Mentre Ruggier di quella gente bella,
che per soccorrer Francia si prepara,
mira le varie insegne e ne favella,
e dei signor britanni i nomi impara;
uno et un altro a lui, per mirar quella
bestia sopra cui siede, unica o rara,
maraviglioso corre e stupefatto;
e tosto il cerchio intorno gli fu fatto.

91
     Sí che per dare ancor piú maraviglia,
e per pigliarne il buon Ruggier piú gioco,
al volante corsier scuote la briglia,
e con gli sproni ai fianchi il tocca un poco;
quel verso il ciel per l’aria il camin piglia,
e lascia ognuno attonito in quel loco.
Quindi Ruggier, poi che di banda in banda
vide gl’Inglesi, andò verso l’Irlanda.