Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/366

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360 canto


40
     Senza strepito alcun, senza rumore
fa il tripartito esercito venire:
lungo il fiume a Zerbin dona l’onore
di dover prima i barbari assalire;
e fa quelli d’Irlanda con maggiore
volger di via piú tra campagna gire;
e i cavallieri e i fanti d’Inghilterra
col duca di Lincastro in mezzo serra.

41
     Drizzati che gli ha tutti al lor camino,
cavalca il paladin lungo la riva,
e passa inanzi al buon duca Zerbino
e a tutto il campo che con lui veniva;
tanto ch’al re d’Orano e al re Sobrino
e agli altri lor compagni soprarriva,
che mezzo miglio appresso a quei di Spagna
guardavan da quel canto la campagna.

42
     L’esercito cristian che con sí fida
e sí sicura scorta era venuto,
ch’ebbe il Silenzio e l’angelo per guida,
non potè ormai patir piú di star muto.
Sentiti gli nimici, alzò le grida,
e de le trombe udir fe’ il suono arguto:
e con l’alto rumor ch’arrivò al cielo,
mandò ne l’ossa a’ Saracini il gelo.

43
     Rinaldo inanzi agli altri il destrier punge;
e con la lancia per cacciarla in resta
lascia gli Scotti un tratto d’arco lunge,
ch’ogni indugio a ferir sí lo molesta.
Come groppo di vento talor giunge,
che si tra’ dietro un’orrida tempesta,
tal fuor di squadra il cavallier gagliardo
venia spronando il corridor Baiardo.